Associazione Nazionale di Tutte le Età Attive per la Solidarietà

ART. 1

(Denominazione e sede)

  1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, Legge 383/2000- l’associazione di promozione sociale denominata “ANTEAS-SERVIZI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI TUTTE LE ETà attive per la solidarietà”.
  2. Essa ha sede legale in Lecce al viale della Libertà n. 66/C è apartitica e aconfessionale, non persegue fine di lucro neanche in forma indiretta, i proventi delle attività non possono, in alcun caso, essere divisi fra gli associati neanche in forme indirette, ha durata illimitata e la sua struttura è democratica.
  3. E’ in facoltà dell’associazione aprire sezioni locali.

ART. 2

(Finalità)

  1. L’associazione non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. Opera in conformità della legge 383/2000.
  2. Le finalità che si propone sono in particolare di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale. Ha come oggetto lo sviluppo della persona attraverso la promozione delle forme aggregative di tutte le età attive valorizzandone la soggettività ed il ruolo nella società. In particolare essa si propone di:
    1. assistere le diverse Associazioni locali in tutte le loro iniziative; favorire e sostenere la costituzione di associazioni territoriali ed assisterle nella loro fase di start-up;
    2. Organizzare attività di studio e documentazione per approfondire e diffondere i valori della solidarietà contro la povertà, l’esclusione e la solitudine, allo scopo di fornire strumenti conoscitivi e informativi;
    3. Formulare progetti per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio culturale, di recupero della memoria e dell’arte dei vecchi mestieri e l’integrazione sociale della persona anziana;
    4. Promuovere forme di auto aiuto;
    5. Promuovere progetti per l’integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l’uguaglianza di dignità e opportunità e lotta contro ogni forma di discriminazione;
    6. Promuovere attività di formazione anche in favore degli operatori della promozione sociale;
    7. Stabilire rapporti di collaborazione, anche in forma di convenzione, con enti e istituzioni pubbliche e private;
    8. Promuovere, organizzare e coordinare rapporti tra gli associati, anche con la promozione della pratica sportiva e del turismo sociale;
    9. Promuovere le relazioni intergenerazionali;
    10. Operare in collaborazione con altri organismi che prevedono nel proprio statuto attività a favore dello sviluppo sociale, civile e culturale, per conseguire i fini comuni;
    11. Fornire ogni forma di consulenza e di supporto agli associati.
  3. L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraelencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o ad esse integrative.

ART. 3

(Associati)

  1. Sono associati coloro i quali sottoscrivono l’atto costitutivo e coloro i quali ne fanno domanda di adesione, previa delibera favorevole del Comitato Direttivo.
  2. Nella domanda di adesione l’aspirante associato dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione.
  3. La data di adesione decorre dalla data di delibera del Comitato Direttivo e l’ammissione a socio è a tempo indeterminato.
  4. Gli associati cessano, con effetto immediato, di appartenere all’Associazione per:
    1. Dimissioni volontarie;
    2. Scioglimento, cessazione ed estinzione;
    3. Mancato versamento della quota sociale per due anni consecutivi;
    4. Impossibilità del raggiungimento degli scopi sociali;
    5. Indegnità deliberata dal Comitato Direttivo;
    6. Non applicazione delle delibere assunte dagli organismi dirigenti dell’Associazione.
  5. Contro il provvedimento di esclusione è ammesso il ricorso al collegio arbitrale il quale decide in via definitiva.
  6. L’attività degli associati deve essere libera, volontaria e prestata prevalentemente in forma gratuita.

ART. 4

(Diritti e obblighi degli associati)

  1. Gli Associati sono tenuti al rispetto delle norme del presente statuto, all’osservanza delle deliberazioni adottate dagli organi sociali, al versamento delle quote sociali entro il 30/4 di ogni anno o al momento dell’adesione e al perseguimento degli scopi sociali nei modi stabiliti dal Comitato Direttivo.
  2. Gli Associati hanno diritto di frequentare la sede dell’Associazione, di partecipare a tutte le manifestazioni, di eleggere gli organi sociali, di partecipare alle assemblee, di promuovere e organizzare attività corrispondenti alle finalità sociali.

ART. 5

(Organi)

  1. Sono organi dell’Associazione:
    • L’Assemblea
    • Il Comitato Direttivo
    • Il Presidente
    • Il Collegio dei Revisori dei Conti
    • Il Coordinamento territoriale

ART. 6

(Assemblea)

  1. L’assemblea ha i seguenti compiti:
  2. Le votazioni sono palesi; esse sono a scrutinio segreto se viene richiesto da almeno un decimo dei presenti. Per le cariche sociali si procederà a scrutinio segreto e risulteranno eletti quelli che riporteranno il maggior numero di voti. In caso di parità risulterà eletto il più anziano di età.
  3. Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto negli articoli 17 e 18.
  4. Ciascun associato non può essere portatore di non più di 2 deleghe oltre la sua.
  5. In prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione, essa è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati, presenti in proprio o per delega.
  6. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
  7. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno il 25% degli associati o quando il Comitato direttivo lo ritiene necessario; in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 2, alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve tenersi entro trenta giorni dalla convocazione.
  8. E’ convocata in via ordinaria, almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  9. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.
    • eleggere i membri del Comitato Esecutivo;
    • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti
    • eleggere i componenti il Collegio dei Probiviri;
    • approvare il programma di attività proposto dal Comitato Direttivo;
    • approvare il bilancio preventivo;
    • approvare il bilancio consuntivo;
    • stabilire l’ammontare delle quote associative e degli eventuali contributi a carico degli associati;
    • approvare l’eventuale regolamento interno;
    • approvare o respingere le modifiche dello statuto;
    • deliberare lo scioglimento dell’associazione;
    • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.
  10. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART. 7

(Comitato Direttivo)

  1. Il Comitato è eletto dall’Assemblea al suo interno e può essere composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 membri. Esso può cooptare altri tre membri in qualità di esperti. Questi ultimi possono esprimersi con solo voto consultivo.
  2. Il comitato si riunisce almeno una volta ogni 3 mesi.
  3. Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno dieci giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta.
  4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti; in tal caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui al comma 3, alla convocazione entro dodici giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro venti giorni dalla convocazione.
  5. In prima convocazione il Comitato è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti effettivi. In seconda convocazione esso è regolarmente costituito con la presenza di almeno un terzo dei componenti.
  6. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti componenti effettivi; in caso di parità prevale il voto del Presidente oppure chi lo sostituisce.
  7. Il Comitato ha i seguenti compiti:
    • eleggere il Presidente;
    • nominare il Segretario ;
    • fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
    • sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
    • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
    • accogliere o respingere, le domande degli aspiranti associati;
    • ratificare, nella prima riunione utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza.
    • nominare i componenti del Collegio dei Probiviri di spettanza dell’Associazione.

Art. 8

( Presidente)

  1. Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Comitato, è eletto da quest’ultimo al suo interno a maggioranza dei propri componenti.
  2. Esso cessa dalla carica secondo le norme di cui al successivo articolo 13 e qualora non ottemperi a quanto disposto nel precedente articolo 6, comma 3 e 4.
  3. Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del comitato e ne garantisce l’esecuzione delle deliberazioni.
  4. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del comitato, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.
  5. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione dalla carica, le relative funzioni sono svolte dal componente più anziano di età.
  6. In caso di cessazione del Presidente, il componente del Comitato più anziano di età, convocherà il Comitato, entro 30 giorni, per l’elezione del nuovo Presidente.

Art.9

(Segretario)

  1. Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
    • provvede alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli associati;
    • provvede al disbrigo della corrispondenza;
    • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali e del collegio arbitrale;
    • predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al comitato entro il mese di marzo;
    • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle uscite con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti e di coloro ai quali è stata effettuata l’erogazione;
    • provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese, in conformità alle decisione del comitato;
    • è a capo del personale.

Art.10

(Collegio dei Revisori dei Conti)

  1. Il collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge, nel suo interno, il presidente.
  2. Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
  3. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure a seguito di segnalazione anche di un solo associato fatta per iscritto e firmata.
  4. Il collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli associati.

Art.11

(Coordinamento territoriale)

  1. il Coordinamento territoriale è costituito dai membri del Comitato Direttivo e dai presidenti delle altre Anteas costituite e/o costituende nella provincia di Lecce.
  2. Esso ha una funzione consultiva per stabilire legami di collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio. Tale organo non ha poteri deliberativi o vincolanti per l’Associazione, ma di confronto allo scopo di sviluppare sinergie ed attività in comune.

Art. 12

(Collegio dei Probiviri)

  1. Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente.
  2. Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi , tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
  3. Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedere.
  4. Il lodo emesso è inappellabile.

Art. 13

(Durata delle cariche)

  1. Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni e possono essere confermate.
  2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 14

(Risorse economiche)

  1. L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
    1. quote e contributi degli associati;
    2. eredità, donazione e lasciti;
    3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    7. erogazioni liberali degli associati e di terzi;
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale, ammesse ai sensi della L. 383/2000.
  2. L’associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle lettere b), c), d), e) del precedente primo comma, nonché della documentazione relativa alle erogazioni liberali se queste sono finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.
  3. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Comitato.
  4. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma disgiunta del Presidente o in sua assenza dal Segretario.
  5. Il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, deve essere devoluto a fini di utilità sociale.
  6. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
  7. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 15

(Quota sociale)

  1. La quota associativa è fissata dall’Assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile e non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.
  2. L’associato non in regola con il pagamento delle quote sociali non può partecipare alle riunioni dell’assemblea nè prendere parte alle attività dell’associazione. Esso non è elettore e non può essere eletto alle cariche sociali.

Art. 16

(Bilanci)

  1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del comitato, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
  2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, le quote, i contributi e i lasciti ricevuti e tutte le spese sostenute nell’anno trascorso.
  3. Il bilancio consuntivo deve essere messo a disposizione dei revisori dei conti almeno venti giorni prima dell’adunanza dell’assemblea.
  4. Il bilancio consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’associazione almeno venti giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni associato.
  5. I bilanci preventivo e consuntivo devono coincidere con l’anno solare.
  6. L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Art.17

(Modifiche all’Atto Costitutivo ed allo Statuto.)

  1. Le proposte di modifica dell’atto costitutivo e dello statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

Art.18

(Scioglimento)

  1. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
  2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di utilità sociale, salvo diverse destinazione imposte dalla Legge.

ART. 19

(Norma di rinvio)

  1. Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia, con particolare riferimento a quanto stabilito dalla Legge n. 383 del 7 dicembre 2000.